SIDDHARTA: TROVARE IL PROPRIO POSTO NEL MONDO E TORNARE ALL’ORIGINE
Cresciuto fra i Brahmini, Siddharta è abituato a vivere con molto distacco dalle cose terrene, a guardarle da una certa distanza e a non farsi coinvolgere dalla realtà:
“Gelido diventava il suo sguardo quando incontrava donne; la sua bocca si contraeva con disprezzo quand’egli doveva accompagnarsi con uomini ben vestiti. Vedeva i mercanti commerciare, i principi andare a caccia, la gnte in lutto piangre i suoi morti, le meretrici far copia di sé, i medici affannarsi per i loro ammalati, i preti stabilire il giorno per la semina, gli amanti amare, le madri cullare i loro bimbi – e tutto ciò non era degno dello sguardo dei suoi occhi, tutto mentiva, tutto puzzava, puzzava dello sguardo di menzogna, tutto simulava un significato di bontà e di bellezza, e tutto era inconfessata putrefazione. Amaro era il sapore del mondo. La vita tormento.”